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San Giuseppe
19 MARZO FESTA DI SAN GIUSEPPE – PATRONO DI MILENA
San Giuseppe è il Santo Patrono di Milena ed il 19 marzo viene solennemente festeggiato come vuole la tradizione. La festa di San Giuseppe è sicuramente la più sentita, come devozione, dal popolo Milenese/“Milocchese”, anche se turisticamente non è la più importante. Sicuramente, dopo l’altra festa, dedicata sempre a San Giuseppe: San Giuseppe della Campagna è la più antica e la Chapman nel suo libro “Milocca un villaggio siciliano edito nel 1928 scriveva: “I milocchesi vanno fieri della devozione al loro Santo Patrono e sostengono che essa non ha pari in nessuna altra località”.
La festa, prettamente religiosa, viene preparata con sette messe (originariamente quindici quanto sono i “villaggi”) che si svolgono nei mercoledì precedenti il 19 marzo e sono “offerte” dalle varie “robbe” dei villaggi.
Il 19 marzo oltre ai Sacri riti religiosi, allo sparo della “alborata” e della “maschiata” la festa si caratterizza per le “prummisioni”: offerte in natura o in denaro che vengono portate al santo in modo solenne mediante l’accompagnamento della banda musicale di Milena. L’aspetto più caratteristico della festa è stato e rimane, ancora oggi, “la tavulata di li vicchiariddi” o più semplicemente “i vicchiariddi”, un voto, una promessa fatta al santo per ringraziarlo di una grazia particolare che si concretizza, a Milena/Milocca, in un invito ad un pranzo particolare di alcune persone, originariamente vecchi e poverelli, da cui il nome.
Gli invitati vengono fatti accomodare in una stanza addobbata a festa, dove è stato preparato un piccolo altare con l’immagine di San Giuseppe, adornato di candele, “abarcu” e da alcune delle pietanze, fra cui va segnalato il pane, che per l’occasione prende la forma del giglio, della corona, della coffa, del bastone, del “panariddu” etc.. Il pranzo viene normalmente servito dal soggetto che ha ricevuto il miracolo o la grazia e si compone secondo la tradizione di tredici portate che vanno dall’antiposto di arance ai classici dolci di san Giuseppe “spingi” e “minnulicchi”. Alla fine del pranzo ogni invitato porta a casa la “rizzimedda” e cioè un involucro contenente alcune delle portate servite quali pane, arance, finocchio, dolce, etc. e che costituirebbe la cena.
Il pomeriggio, dopo la Santa Messa, si svolge quella che è la più partecipata processione di Milena.
Il simulacro è opera di Francesco Biancardi, scolpito nel 1898 per devozione di Giuseppe Chirminisi. Sono invece di data posteriore il bastone, donato nel 1927 dai F.lli Buttaci ed il cuore donato dal Salvatore Diliberto nel 1958.
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